La custodia immobiliare, professionisti a confronto
I Professionisti si confrontano sulla custodia immobiliare. Nella sala conferenze della sede dell’Ordine partenopeo dei dottori commercialisti di piazza dei Martiri si è svolto il seminario sul tema “Aspetti problematici della custodia immobiliare: l’ordine di liberazione ex articolo 560 Ill comma del Codice di procedura civile”.
Ad organizzare la manifestazione a commissione Esecuzioni immobiliari dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, presieduta da Massimo Zeno.
Confronto multidisciplinare. Ad introdurre il dibattito il presidente dell’Ordine Achile Coppola.
Sul tema si sono confrontati i magistrati Francesco Abete, Monica Cacace, Roberto Peluso, Eduardo Savarese, i commercialisti Gioconda Fortuna, Massimo Lamberti, Carmen Padula, Arcangelo Sessa, Federico Toledo, l’avvocato Maurizio Leopoldo.
Manuale tecnico. Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la pubblicazione dal titolo Manuale delle esecuzioni immobiliari” a cura di Abete, Peluso, Taraschi, un atteso testo di consultazione per tutti coloro che operano nel campo delle esecuzioni. “In tutti i Tribunali della Campania – ricorda Zeno – si assiste da alcuni anni ad un sensibile incremento delle procedure esecutive immobiliari promosse dalle banche per recuperare i prestiti che erano stati concessi alle famiglie per l`acquisto della prima casa.
Recessione in atto. Questa testimonianza rappresenta l’ulteriore conferma della grave recessione in atto. La crisi economica si sta infatti ripercuotendo in tutta la sua gravità sulle famiglie monoreddito che non riesco no più a far fronte alle rate dei mutui, imponendo alle custode che può condurre banche di avviare le procedure esecutive finalizzate alla vendita degli immobili pignorati: il problema, aggiunge l’avv. Ilaria Malagridaalla – per noi ausiliari dei giudici (custodi, esperti stimatori, professionisti delegati) è proprio quello di contemperare le ragioni creditorie delle banche con le esigenze dei debitori esecutati che vivono nelle case pignorate e, il più delle volte, non hanno un’altra abitazione dove trasferirsi con le famiglie”. “Si rende quanto mai necessaria una buona collaborazione tra giudice, custode e esperto stimatore al fine di garantire la estinzione e la conclusione delle procedure in tempi e termini ragionevoli”, sottolinea il giudice Peluso, soprattutto a fronte di casi complessi quali “la presenza di occupanti invalidi, o sottoposti ad arresti domiciliari, extracomunitari irregolari, minori, animali. E’ la capacità propositiva del custode che può condurre alla soluzione migliore, più rapida e meno dispendiosa per il creditore precedente.” come puntualizza il giudice Abete.

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